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Sperimentazione nel lab. soc. di Pescara


Accoglienza, integrazione, inserimento lavorativo e sostegno alle doti imprenditoriali di migranti e rom. Sono questi gli obiettivi del Laboratorio sociale locale che la Federazione delle opere non profit dell'Abruzzo, in collaborazione con People srl, Arci e Acli e i loro soggetti di rete, sta realizzando nell'ambito del progetto Equal "Le radici e le ali". Si tratta di un'iniziativa ambiziosa, che verrà presentata ufficialmente il prossimo 28 settembre a Pescara in un convegno al quale parteciperanno, oltre ai soggetti referenti del progetto, anche le istituzioni, i rappresentanti degli immigrati, della società civile e del mondo economico e produttivo della grande area metropolitana che va da Pescara a Montesilvano, e che comprende anche altri comuni della provincia di Chieti. "Si tratta", spiegano Massimo Marcucci, coordinatore del Laboratorio, e Paolo Antonelli, referente di progetto, che ne sta seguendo lo sviluppo, "di un bacino di popolazione di circa 250 mila abitanti, pari a un quinto della popolazione regionale, che funge da vera e propria porta d'accesso per un'immigrazione che cerca benessere ma anche voglia di radicamento". Le ultime rilevazioni dell'Osservatorio provinciale, al riguardo, sono significative: continuano ad aumentare esponenzialmente gli arrivi di immigrati da Romania e Ucraina, ma anche da Cina, Albania e Senegal. "Con il passare del tempo il modello di insediamento individuale sta cedendo il passo a quello famigliare per cui è sempre più necessario che si sviluppi un'offerta di servizi, di attività e di iniziative che facilitino e sostengano non singole persone ma nuclei che contemplano donne e bambini". Per accogliere e integrare questo flusso importante non mancano, sul territorio, significativi servizi e luoghi di partecipazione come la consulte per l'immigrazione, ambulatori per immigrati (anche irregolari), sportelli legali, uffici informazioni, corsi di italiano, fino ad uno sportello presso la banca San Paolo per le operazioni estere come invio di denaro e pratiche varie. "Con il Laboratorio sociale locale - spiegano Marcucci e Antonelli - intendiamo realizzare un coordinamento di quanto già esiste, fino a creare una rete a servizio di migranti e rom che verrà completata con ulteriori servizi non ancora attivi ma che, invece, si possono rivelare utili all'integrazione, anche formando una nuova figura professionale l'agente migrante, in collaborazione con le associazioni degli immigrati presenti sul territorio". La Federazione delle opere non profit dell'Abruzzo, al riguardo, ha già attivato presso il Centro Servizi per il Volontariato di Pescara uno sportello di assistenza e consulenza gratuita per migranti e rom e, insieme agli altri partner, e insieme ad associazioni di immigrati sta lavorando alla realizzazione di altre iniziative che vanno da uno sportello lavoro alla pubblicazione di un libretto bacicon informazioni utili, dalla prevenzione sanitaria alle attività di integrazione culturale, da alcune iniziative per conoscere il territorio e la cultura abruzzese ad una manifestazione interculturale che si terrà l'anno prossimo, passando per un portale informatico che dia ai vari agenti del campo dell'immigrazione la possibilità di interagire, un database relativo alla domanda e all'offerta di servizi, specifiche attività da sviluppare insieme all'associazione Opera Nomadi e altre associazioni di immigrati che da anni operano sul territorio. "Tutto questo lavoro", concludono Marcucci e Antonelli, "sarà al centro del convegno del 28 settembre: sarà l'occasione per presentare pubblicamente un'iniziativa ambiziosa che, ne siamo certi, si rivelerà utile ad una popolazione di migranti e rom sempre più numerosa, interessata a non disperdere il suo patrimonio culturale ma, allo stesso, a sperimentare i vantaggi di una necessaria integrazione".


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