Il contesto sociale lombardo si è modificato a causa di:
La Lombardia ospita il 23% degli stranieri soggiornanti in Italia.
Contrariamente a quanto succede in altri paesi, in cui il lavoro degli immigrati è sempre più appartenente al terziario e concentrato nelle grandi aree urbane, in Italia, l'industria ha ancora un ruolo preponderante.
In Lombardia la situazione è piuttosto articolata, oltre alla presenza di importanti distretti industriali di cui Lecco e Brescia sono i più estesi, sta diventando sempre più rilevante il ruolo del terziario, in particolare i servizi alla famiglia, i servizi di pulizia e il commercio.
Il processo di adattabilità del lavoratore straniero è piuttosto complesso e non dipende solamente dalla sua crescita professionale ma anche dalla possibilità di superare una serie di processi legati alla sua integrazione sociale e culturale. Gli stranieri, dal canto loro, esprimono soprattutto bisogni di carattere materiale (lavoro, reddito, necessità di regolarizzare la propria posizione) e di accompagnamento nell'espletamento delle pratiche più svariate.
Elemento importante per l'inserimento del lavoratore straniero in un'impresa è, senza dubbio, l'apprendimento della lingua italiana inoltre la competenza linguistica è sicuramente necessaria per una corretta integrazione sociale.
Uno degli aspetti più problematici dell'immigrazione in Lombardia è quello dell'abitazione. Facendo un'indagine tra le persone che hanno manifestato questo bisogno si è giunti alla conclusione che spesso si affidano a connazionali che rimediano loro un letto dove dormire a pagamento.
Azioni di coordinamento Federazione dell'impresa Sociale - Compagnia delle Opere (FIS-CdO)
FIS-CdO avrà il compito principale di:
Fis-CdO promuoverà seminari aperti agli operatori del settore immigrazione:
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